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Umberto Janin Rivolin: Sistemi di pianificazione come “tecnologie istituzionali”: utilità e implicazioni del concetto

tesi sostenuta _Tanto l’attuale crisi globale, originata dallo scoppio della bolla immobiliare statunitense,quanto la crescente difficoltà di orientare lo sviluppo urbano a fronte dei pressanti cambiamenti ambientali e sociali rinnovano i problemi di governo del territorio e invitano a una riflessione sull’adeguatezza dei sistemi di pianificazione istituiti nel secolo scorso.

L’analisi comparata dei sistemi di pianificazione, pratica di ricerca evolutasi in tempi recenti specialmente in Europa, è potenzialmente utile a tale scopo. Analogie e differenze tra i sistemi di pianificazione operanti in diversi contesti potrebbero infatti suggerire la migliore efficacia di certi dispositivi rispetto ad altri, richiamando l’attenzione sulle migliori condizioni istituzionali e operative per il governo del territorio.

Le analisi finora sviluppate rivelano, tuttavia, più che altro la mancanza di criteri idonei a valutare le prestazioni dei sistemi di pianificazione, a sua volta dovuta, in fin dei conti, all’assenza di una nozione condivisa di sistema di pianificazione. Le classificazioni proposte in questi anni, che variano in dipendenza delle variabili analitiche di volta in volta adottate, si connotano per l’esito meramente descrittivo, che rende improbabile o eccessivamente aleatorio qualunque tentativo di valutazione o giudizio di merito sui sistemi analizzati.

Il contributo proposto affronta il problema richiamato, ponendo l’attenzione sulla specifica natura di “tecnologie istituzionali” che caratterizza i sistemi di pianificazione. Si sostiene, in particolare, che tale nozione consenta, se adeguatamente indagata e interpretata, di concettualizzare le modalità di funzionamento e di evoluzione dei sistemi di pianificazione come costrutti sociali. Tale ipotesi, qualora validata, potrebbe consentire un confronto più significativo sulle capacità prestazionali dei sistemi di pianificazione,   contribuendo al progresso della discussione teorica e del comportamento tecnico nelle pratiche.

campo entro il quale la tesi trova argomentazioni/confutazioni _ Il campo di ricerca, entro il quale la tesi sostenuta trova argomentazioni e    confutazioni, è quello dell’analisi internazionale comparata fra sistemi e culture di pianificazione urbana e territoriale (vedi riferimenti).

prospettive di lavoro _Le riflessioni che si propongono sono maturate nell’ambito della ricerca internazionalecondotta dall’European Working Group “Comparative Spatial Planning Research“ in senoall’Akademie für Raumforschung und Landesplanung (ARL) di Hannover, Germania. Le prospettive di lavoro sono principalmente legate agli esiti della ricerca, attualmente in corso.

Umberto Janin Rivolin, Politecnico di Torino, Dipartimento Interateneo Territorio, umberto.janin@polito.it

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