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Stefano Moroni: Crisi dell’economia o crisi del diritto? Verso una rinascita urbana e civile

tesi _ l’attuale crisi non è tanto una crisi dell’economia ma una crisi del diritto (del modo di regolare convivenza e interazione). Le città possono svolgere un ruolo fondamentale per invertire tale rotta in direzione di una rinascita civica reale e di un maggior benessere per tutti.

campo entro il quale la tesi trova argomentazioni/confutazioni _Di fronte ai problemi globali, si sostiene spesso che le città possano significativamente contribuire ad uscire dalla crisi; che le politiche urbane possano essere uno degli elementi cardine della svolta. Tutto ciò è vero, ma in un modo ben più radicale di quanto si vorrebbe. Le città, nella storia, sono state motori di benessere in quanto luoghi di libertà e di scambio. È solo tornando ad essere i luoghi per eccellenza della libertà e dello scambio (e, quindi, della pluralità, apertura, tolleranza, sperimentazione e creatività) che le città possono assumere di nuovo un ruolo fondamentale. Perché ciò accada è fondamentale riscoprire un’idea di diritto totalmente diversa da quella attuale. E modificare radicalmente il ruolo dell’autorità pubblica.

L’attuale crisi, lungi dal dimostrare il contrario, ne dà la conferma definitiva.

Sorprendentemente è divenuta abitudine comune attribuire la crisi economico-finanziaria che stiamo attraversando niente di meno che all’assenza di regole (mentre queste ultime sono esponenzialmente aumentate in ogni settore). Peraltro, i governi centrali occidentali che sino al giorno prima nulla presagivano o comprendevano dell’imminente crisi, sono certi oggi di avere la ricetta specifica per risolverla (che implica sempre la produzione di ulteriori regole di genere identico a quelle già esistenti e ad esse sovrapponentesi, e il contemporaneo aumento della spesa pubblica).

È persino troppo facile (per quanto controintuitivo e impopolare) dimostrare che la crisi dipende per una parte determinante da regole pubbliche sbagliate e da politiche pubbliche sbagliate. Ad esempio, e con riferimento agli viagra online Stati Uniti da cui la crisi prende origine: le politiche e le normative relative ai mutui residenziali agevolati a garanzia ridotta, la creazione di colossali società a sostegno pubblico per i mutui residenziali, la garanzia di carattere pubblico dei depositi bancari, la politica monetaria straordinariamente variabile e discrezionale della Federal Reserve. Politiche e normative che hanno condotto ad una distorsione totale del mercato e hanno dato origine, negli Stati Uniti, alla più imponente bolla speculativa immobiliare della storia: da ciò, piuttosto che dal mercato azionario, dipende l’attuale crisi (forse è il caso di ricordare che un terzo di tutta la ricchezza degli Stati Uniti è costituita dalle case, mentre azioni e titoli contano per un altro terzo).

Dunque, il punto non è passare da un sistema non regolato ad un sistema regolato, ma da un sistema regolato male ad un sistema regolato adeguatamente. Così come il punto non è passare da un eccesso di concorrenza ad una concorrenza perimetrata, ma da una concorrenza depotenziata ad una concorrenza vera.

prospettive di lavoro _ immaginare e sperimentare nuove forme di diritto, a livello sia locale che globale, più adatte ad una società complessa, dinamica e plurale.

Stefano Moroni, Dipartimento di Architettura e Pianificazione, Politecnico di Milano

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