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Sandra Annunziata, Mara Cossu: Roma oltre il Piano: forme di urbanità nella città nuova

Negli ultimi anni Roma ha registrato una smisurata  espansione degli insediamenti verso i confini comunali a fronte di una perdita di popolazione. Si tratta di una città nuova, profondamente iscritta nella retorica del Piano che l’ha generata, che inizia a lasciar trasparire oggi gli esiti di una stagione urbanistica contrattuale e dall’agenda prettamente neoliberale.

Obiettivo del contributo sarà offrire una lettura dei nuovi insediamenti tramite la prospettiva dell’urbanità, intesa come una combinazione di fattori fisici, sociali e simbolici che contribuiscono alla costruzione di un ambiente urbano denso ed eterogeneo. In questa lettura, essa implica il confronto con il diverso, l’inaspettato, l’interazione non pianificata e la rivendicazione politica come contributi alla produzione sociale dello spazio. In una trattazione recente  descritta come il “surplus che deriva dalla somma dei molteplici elementi che definiscono un contesto urbano, che è molto più della mera somma tra le parti” (Sassen 2007).

La prospettiva dell’urbanità consente di mettere alla prova alcune letture semplicistiche che descrivono la città nuova come “zero friction space” (Hajer 1999), dove la complessità della città e le differenze, che nutrono la condizione urbana, vengono ridotte drasticamente e fatte dipendere  dal binomio residenza-consumo.

campo entro il quale la tesi trova argomentazioni e confutazione _ Di recente diversi contributi hanno puntato all’ampliamento del concetto di urbanità. Si tratta di posizioni diverse riconducibili della letteratura sulla città postmoderna: dall’assenza normativa a nuove forme di urbanità; ma anche della letteratura che si occupa dell’istanza di urbanità sollevata dai large urban development projects, nei confronti dei quali si misura l’anomalia del caso romano. Contributi recenti si interrogano implicitamente sull’urbanità declinandola come: cityness (Sassen, 2007), legami di convivenza (Cremaschi 2008), il discorso ideologico sull’abitare (Bianchetti 2009) e suggeriscono, ognuno a suo modo, come l’oggetto della ricerca urbana si stia muovendo dallo studio degli elementi che compongono la città verso l’indagine delle relazioni che hanno luogo nello spazio. In quest’ambito si colloca il contributo proposto.

prospettive di lavoro _ A partire da due casi studio sulle centralità de La Romanina e di Ponte di Nona, il contributo indagherà le forme di urbanità mediante un’analisi delle relazioni che si instaurano fra:

  1. insediamenti residenziali e contenitori per il consumo (centro commerciale e funzioni urbane;  ruolo  nei vissuti degli abitanti)
  2. lo spazio tra le case (relazioni  tra la conformazione degli spazi urbani e le pratiche d’uso)
  3. rapporto con le istituzioni ed esercizio della cittadinanza (relazioni  tra i vissuti e dialogo con le istituzioni)

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