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Paola Briata: Immigrati e spazio urbano. Inclusione ed esclusione nel governo delle città

Il paper si propone di restituire gli esiti più rilevanti di una ricerca biennale sugli strumenti di governo del territorio messi al lavoro negli spazi urbani dell’immigrazione in Italia.
In questa prospettiva rileva sottolineare che, nel nostro Paese, a fronte di un quadro ormai molto articolato di studi centrati sulla descrizione delle peculiarità dei processi di territorializzazione della città multietnica (Cologna, 1999, 2003; Laino, 2003; Lanzani, Vitali, 2003; Natale, 2002), il tema delle forme di intervento messe in atto in questi contesti appare ancora poco esplorato. Tuttavia, è stato suggerito che – in linea con un dibattito nazionale sempre più aspro e caratterizzato ormai da derive xenofobe – anche il governo dei territori dell’immigrazione sia dominato dal tema della sicurezza ipotizzando che, in alcune città, sia stata proprio la presenza immigrata a stimolare la promozione di forme di intervento finalizzate a determinare meccanismi più o meno espliciti di espulsione (Crosta et al, 2000).

tesi sostenuta _ Con riferimento ad alcuni studi di caso, il paper si propone di mostrare come la questione sia più articolata e come il trattamento dei problemi posti dallo spazio urbano dell’immigrazione possa variare da città a città, intrecciandosi sia con il “discorso pubblico” costruito a livello locale sul tema, sia con la maggiore o minore capacità espressa da alcune realtà urbane di governare le trasformazioni della società post-fordista e di perseguire finalità di integrazione delle popolazioni più fragili, di origine immigrata e non.

prospettive di lavoro _ È stato osservato che, nel nostro Paese, all’assenza di una politica nazionale centrata sull’integrazione degli immigrati, corrisponda una varietà di esperienze a livello locale che ha portato all’identificazione di una “via italiana” al trattamento dei problemi posti dall’immigrazione “locale e adattiva” (Tosi, 2004). Tali caratteristiche sono utilizzate nel paper per giustificare la pertinenza di un’attenzione al livello locale, in particolare alle città e alle loro politiche su questi temi. Anche per questo, l’esperienza restituita attraverso il paper, limitata nella fase attuale allo studio delle dinamiche in atto in alcune realtà urbane dell’Italia settentrionale, può essere interpretata solo come un punto di partenza per individuare domande e problemi di un percorso di ricerca capace di prendere in considerazione e confrontare anche altre esperienze.
Al tempo stesso, ricordando come lo spazio urbano dell’immigrazione rappresenti un campo di analisi privilegiato, per alcuni versi “estremo”, per mostrare, anche in termini più generali, in che modo attraverso il controllo dello spazio possano essere esercitate forme di cura e controllo sociale (Yiftachel et al, 2001) il lavoro propone alcuni interrogativi per avviare una riflessione più generale sugli intrecci tra immigrazione, governo del territorio e welfare nelle città contemporanee.

Paola Briata, Dipartimento di Architettura e Pianificazione, Politecnico di Milano, paola.briata@polimi.it

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