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Maurizio Bentivoglio: Diffusione funzionale e nuovi sistemi insediativi nelle periferie: correlazioni, squilibri e sostenibilita’

tesi sostenuta _ Allo stato attuale si riscontra nelle periferie delle maggiori città italiane ed europee un progressivo sviluppo di alcune dinamiche, dalle caratteristiche marcatamente “globali”, che hanno avuto origine a partire dagli ultimi venti anni del secolo scorso:

1. fenomeni di dissoluzione e di rimescolamento della “struttura” delle classi sociali a vantaggio di un mercato di massa e consistenti ondate di immigrazione, che alimentano la formazione di enclaves di differenti nature, basate su rapporti sociali, concezioni dell’alloggio, mobilità e uso dello spazio urbano diverse tra loro e che si traducono “fisicamente” in nuovi tessuti insediativi autoreferenziali:

  • · “isole residenziali” a bassa densità, ossia brani di città caratterizzati della mancanza di luoghi pubblici e di funzioni urbane;
  • · aree specializzate per il consumo, ossia porzioni fortificate di città nella città che esaltano il ruolo di consumatore del cittadino;
  • · aree di segregazione sociale dei ceti a minor capacità di reddito.

2. incontrollata diffusione delle funzioni, specialmente di quelle “rare” (sia quelle legate alla decisione politica ed economica, che quelle relative alla conoscenza – stampa e informazione, formazione superiore e ricerca, cultura e spettacolo) e contestuale nascita di nuove attività (centri commerciali e grandi impianti).

Il fenomeno della diffusione funzionale, che continua a svilupparsi senza studi e valutazioni di dettaglio ex ante e, dunque, senza controllo, tende con i suoi squilibri ad incidere grandemente sia sul carattere degli insediamenti urbani di più recente formazione, sia sull’impatto che questi ultimi hanno sulle risorse territoriali della periferia. Da ciò discende la necessità della sostenibilità e di un opportuno disegno della struttura funzionale.

campo entro il quale la tesi trova argomentazioni/confutazioni _ Ambito delle analisi “morfologiche” sulla diffusione insediativa e teorie sulla “controurbanizzazione” e sulla “ricentralizzazione” delle funzioni rare.

prospettive di lavoro _ La simultanea conoscenza, nel dettaglio, sia dell’entità e degli sviluppi di questo processo di diffusione (specialmente delle funzioni rare) che dei suoi risvolti “fisici” (effetti sui nuovi sistemi insediativi), può fornire un quadro sufficientemente indicativo delle trasformazioni correntemente in atto nelle periferie e consentire alla disciplina urbanistica di prefigurarne le linee di tendenza proprio in un contesto tanto imprevedibile quanto ricco di possibilità di sperimentazione quale è quello rappresentato dalle città (il sistema delle periferie) attraversate dall’odierna crisi globale.

Maurizio Bentivoglio, dottorando DIPTU – Sapienza

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