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Maria Guida: RIGENERAZIONI URBANE CULTURAL ORIENTED

Le evoluzioni economiche, sociali, culturali e demografiche degli ultimi decenni, sono state caratterizzate da grandi trasformazioni urbane che hanno visto le città del terzo millennio impegnate in un ripensamento costante e continuo delle loro aree.

In Europa, e di recente anche in Italia riusare, riconvertire, rifunzionalizzare, riqualificare diventano tra i maggiori obiettivi delle Amministrazioni pubbliche e dei privati. In questo processo un ruolo fondamentale hanno le aree dismesse[1] perchè diventano un problema-risorsa chiave per le politiche urbanistiche pubbliche e private che ha dato vita ad un proliferare di procedure, leggi, strategie a diversi livelli (comunali, regionali, statali, europee) atte a fronteggiare l’abbandono e ad investire sulla rifunzionalizzazione per riorganizzare il sistema urbano[2].

Tesi

La necessità di avviare politiche integrate che riescano a governare questi fenomeni e sostengano e indirizzino il recupero e il riuso di questi edifici/siti non utilizzati diventa un’emergenza impellente.

Città di tradizione industriale come Detroit, Glasgow, Bilbao, Milano, Torino, Genova, Napoli, Terni hanno scelto la cultura come motore di sviluppo e cambiamento per riempire quei vuoti creati della dismissione. Il futuro delle città europee si sta sempre legando all’espansione di attività economiche legate alla produzione di beni e servizi culturali[3].

In questa fase il cultural planning[4] si inserisce nei processi di pianificazione partecipata della comunità locale e in qualche modo rende più ampi e democratici i processi e le politiche di allocazione delle risorse economiche.

Evans e Shaw[5] individuano tre fondamentali approcci nell’utilizzo delle attività culturali a sostegno dei processi di rigenerazione urbana, denominandoli rispettivamente ‘rigenerazione incentrata sulla cultura’, ‘rigenerazione culturale’ e ‘cultura e rigenerazione’. Nel primo approccio, l’attività culturale è considerata come catalizzatore e vettore del processo di rigenerazione. Nel secondo la ‘rigenerazione culturale’, “l’attività culturale è integrata nell’ambito di una strategia d’area, accanto ad altre attività riguardanti la sfera ambientale, sociale ed economica”; è questo il caso della cosiddetta pianificazione culturale[6] ed è questo l’approccio che orienta la ricerca. Infine, nell’approccio chiamato ‘cultura e rigenerazione’, “l’attività culturale non è parte integrante della fase di sviluppo strategico o di master planning[7].

La complessità della scelta che gli enti pubblici si trovano ad affrontate richiede una capacità di realizzare processi decisionali complessi, elastici ed innovativi per poter garantire una pianificazione di lungo periodo, un’ottica integrata delle risorse per promuovere la partecipazione, l’accesso all’arte e alla cultura e l’integrazione sociale. Le prospettive di lavoro riguardano un’analisi delle principali strategie di rigenerazione culturale in Italia.

 


[1] Amirante M.I., La compatibilità ambientale nella riqualificazione urbana, in Valente R., (a cura di) La riqualificazione delle aree dismesse. Conversazioni sull’ecosistema urbano. Liguori Editore, Napoli, 2006.

[2] Gargiulo C., Travascio L. C., Conservare, ristrutturare, demolire: vincoli, scelte ed opportunità nella trasformazione delle aree dismesse, Convegno Inertech, Rimini, 7 Novembre 2007.

[3] Bove L., Magatti M., Mora E., Rovati G., Intraprendere cultura. Rinnovare la città. Franco Angeli, Milano, 2004.

[4] Bianchini F., I risultati della politiche culturali degli anni ’80 e la situazione attuale. Il cultural planning: una strategia di sviluppo del territorio e della comunità, Marketing Who Think, n.4/99, http://www.undo.net, (pagina consultata il 12 Marzo 2008)

[5] Evans G. e Shaw P., The Contribution of Culture to Regeneration in the UK: A Review of Evidence. London: Department for Culture, Media and Sport, 2004.

[6] Evans G., Hard-branding the Cultural City. From Prado to Prada, International Journal of Urban and Regional Research, 27(2), 2003, pp. 417-440; Bianchini F., Cultural Planning for Urban Sustainability, in: NYSTRÖM, L. and FUDGE, C. (Eds) Culture and Cities. Cultural Processes and Urban Sustainability, pp. 34-51. Stockholm: The Swedish Urban Development Council, 1999.

[7] Evans G. e Shaw P., The Contribution of Culture to Regeneration in the UK: A Review of Evidence. London: Department for Culture, Media and Sport, 2004.

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