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Claudio Calvaresi, Francesca Cognetti: Progettare nell’interazione con gli attori

tesi proposta _ Il paper affronta il tema della progettazione partecipata nelle nuove politiche urbane e sostiene una tesi: la costruzione di politiche urbane più efficaci richiede il coinvolgimento degli attori rilevanti. Secondo gli autori, la partecipazione non può essere ridotta a tecnica e tanto meno ad ideologia.

Il paper intende differenziarsi da quelle posizioni che sostengono interpretazioni riduttive della partecipazione (che definiremmo “partecipazione progettata”), cioè da quegli esercizi orientati a sostenere la capacità delle istituzioni di aprire i processi decisionali pubblici nei confronti della società. La centratura sulle tecniche, nata per facilitare la capacità del “locale” di sviluppare competenze progettuali, è diventata, in una prospettiva di istituzionalizzazione dei processi, sempre più focalizzata sull’obiettivo della costruzione del consenso (o della gestione dei conflitti), riducendo di molto la complessità del discorso sulla partecipazione e rendendo poco rilevanti i contesti in cui i processi si sviluppano (la tecnica viene presentata come replicabile in modo efficace in qualsiasi contesto).

Nel paper assumiamo invece una definizione di partecipazione legata al progetto “come interazione sociale”, rispetto al quale da una parte è centrale il rapporto con gli attori e con le risorse da loro apportate all’interno del processo (quindi il tema dell’interazione), dall’altra la problematizzazione del ruolo dell’esperto (quindi il tema del progetto).

Per argomentare questa tesi, faremo riferimento a casi di progettazione partecipata (che conosciamo perché ci hanno visti coinvolti come professionisti). I casi saranno selezionati sulla base degli specifici “dispositivi” di disegno e gestione di processi partecipati che hanno utilizzato: interazione strutturata, laboratori di quartiere, eventi, ecc. L’obiettivo è mostrare che tali dispositivi non sono tecniche ma policy tools, strumenti di disegno e gestione delle politiche ritagliati sulla specifica situazione problematica per incrementare la capacità degli attori di interpretare e attivarsi nei processi, di sviluppare eventualmente le proprie strategie a partire dal riconoscimento del proprio potenziale ruolo e di quello degli altri attori.

campo entro il quale la tesi trova argomentazioni/confutazioni _ Dal punto di vista sostantivo, le politiche urbane alle diverse scale: da quella territoriale a quella di quartiere. online Levitra Dal punto di vista dei processi, i tipi di attori chiamati a partecipare: non solo gli abitanti, ma più in generale gli attori rilevanti (a volte questo vuol dire un processo più inclusivo, altre volte più selettivo). Dal punto di vista disciplinare, l’analisi delle politiche pubbliche.

prospettive di lavoro _ la costruzione di un libro a cura dei due autori rivolto ai policy makers, a coloro i quali, nelle istituzioni e nella società, affrontano i problemi di come disegnare e gestire politiche urbane efficaci.

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