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Claudia Di Girolamo: Linee guida e indirizzi di qualificazione sostenibile delle strategie urbane: il Programma Europeo Urbact II

tesi sostenuta _ La ricerca assume come obiettivo il miglioramento delle prestazioni del progetto come conseguenza della necessità ormai ineludibile di uno sviluppo urbano sostenibile in termini ambientali, economici e sociali che attui la strategia comunitaria di Lisbona e Göteborg. In questa prospettiva, si ipotizza che la qualità del progetto urbano sia valutabile in relazione alla qualità delle trasformazioni che produce sulle condizioni di vita nella città, con particolare riferimento ai temi della mobilità sostenibile, delle energie rinnovabili, del riciclo delle acque, della biodiversità, oltre che in relazione al dimensionamento sostenibile delle quantità di sviluppo residenziale. La qualità del progetto dovrà allora tener conto degli effetti generati sulla qualità urbana, ma dovrà farlo nel momento iniziale, quando ancora non sono del tutto prevedibili gli scenari conseguenti alla attuazione del progetto stesso.
A tale fine, appare importante ricostruire la Visione della Sostenibilità Urbana in Europa attraverso l’individuazione di una rete di città dell’eccellenza basate sulle migliori pratiche (best practices) di rigenerazione urbana, evidenziando i temi della mobilità, dei collegamenti periferia/centro, della riduzione delle emissioni inquinanti e del risparmio energetico. Nell’ambito di tali pratiche, assumerà particolare rilievo un’ulteriore indagine sulle “buone pratiche” del caso Italia per comprendere: come reagiscono le città italiane alle impostazioni europee sulla sostenibilità e come reagiscono alla crisi economica mondiale; il ruolo dei Comuni italiani come soggetti attivi di proposta di politiche d’intervento urbano integrato, come riferimento e valorizzazione, e il ruolo delle Regioni.

campo entro il quale la tesi trova argomentazioni/confutazioni _ Una strategia che ipotizzi possibili applicazioni a livello delle realtà locali, si delinea con il Programma Europeo URBACT II 2007-2013 (European Programme for Urban Sustainable Development). Il programma intende promuovere la cooperazione nei campi dello sviluppo urbano e sostenere il concetto comune di sviluppo urbano integrato. Tra gli obiettivi, quello di diffondere le esperienze e le migliori pratiche sperimentate nelle città europee e trasferire il know-how relativo al settore dello sviluppo urbano sostenibile ad altri contesti urbani attraverso innovazione delle strategie ed incentivi alle politiche di trasformazione urbana integrata.

prospettive di lavoro _ Di qui la creazione di una piattaforma europea come osservatorio e scambio di esperienze maturate in diversi contesti e come strumento comparativo e metodo di indagine per far sì che alcuni punti della Carta di Lipsia – 1. ridurre lo sprawl urbano promuovendo modelli di città compatta, 2. incrementare la mobilità sostenibile urbana, 3. mitigare l’impatto delle città sui cambiamenti climatici – da documento d’indirizzo generale diventino strategia d’azione per concorre al raggiungimento di un principio qualitativo più generale secondo il quale chi costruisce o trasforma la città (progettisti, amministratori) dovrebbe essere in grado di garantire la qualità di quanto viene costruito (principio riassunto nel termine tedesco di baukultur).

Claudia Di Girolamo, National Dissemination Point italiano del Programma Urbact II, Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara, DART Dipartimento Ambiente Reti Territorio

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