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Vincenza Santangelo: Modernizzazione interrotta – Grandi opere interrotte come effetti collaterali di politiche e immaginari di modernizzazione

I paesaggi interrotti sono gli effetti collaterali dell’immenso progetto di modernizzazione del territorio italiano messo in atto dal secondo dopoguerra ad oggi: uno sterminato, quanto non quantizzato, patrimonio di grandi opere pubbliche, localizzate soprattutto nel Mezzogiorno, il cui processo di realizzazione e messa in funzione è rimasto interrotto, rispecchiando futuri immaginati e non avverati, che si sono frantumati diventando rovine della modernità.

La rilevanza quantitativa e qualitativa, le vicende, le ragioni e le molteplici declinazioni nelle quali si manifestano questi paesaggi interrotti individuano un vero e proprio fenomeno del paesaggio italiano contemporaneo. Un fenomeno che si confronta inevitabilmente con il dibattito sulle politiche di modernizzazione che si sono alternate in Italia dal dopoguerra ad oggi, non solo per  ricostruire le cause e le condizioni del mancato completamento delle opere, ma anche per provare ad esplicitare le ragioni e le modalità di realizzazione di queste opere, delineando i meccanismi di costruzione e trasformazione del paesaggio italiano negli ultimi decenni e, parallelamente, ragionare sulla possibilità di attivare creative sperimentazioni progettuali e di individuare risorse e qualità inedite del paesaggio italiano contemporaneo.

I paesaggi  interrotti diventano da una parte chiave di lettura per attraversare il dibattito sulle grandi opere pubbliche e la costruzione del territorio, dall’altra una specie di cartina al tornasole di alcune questioni che hanno segnato questo dibattito, per ricostruire uno stato dell’arte relativo ai temi delle infrastrutture, del paesaggio, dell’abitare.

Testimoni di un progetto in crisi, luoghi dell’incertezza e instabilità, parametri di una questione meridionale quanto mai attuale, i paesaggi interrotti sono però anche risorsa e opportunità da cui ripartire per ripensare il nostro territorio. Ragionare sulle opere interrotte non solo apre a delle possibilità di censimento del fenomeno nel paesaggio italiano, ma anche ad un ripensamento delle politiche e dei progetti, per costruire nuovi immaginari e scenari capaci di rispondere a domande latenti del nostro paesaggio.

Questo contributo fa riferimento alla ricerca di dottorato in corso “Paesaggi Interrotti. Grandi opere interrotte come risorsa del paesaggio italiano” nell’ambito del Dottorato Internazionale QuoD-Quality od Design presso l’Università della Calabria. Coordinatore Franco Rossi, Relatrice Fabrizia Ippolito.

Vincenza Santangelo, Dottoranda di Ricerca, Dottorato Internazionale QUOD – Quality of Design, Dipartimento di Pianificazione Territoriale, Università della Calabria, enzasan@inwind.it

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