A sample text widget

Etiam pulvinar consectetur dolor sed malesuada. Ut convallis euismod dolor nec pretium. Nunc ut tristique massa.

Nam sodales mi vitae dolor ullamcorper et vulputate enim accumsan. Morbi orci magna, tincidunt vitae molestie nec, molestie at mi. Nulla nulla lorem, suscipit in posuere in, interdum non magna.

Paola Viganò: Ristrutturare la metropoli: energia, stili di vita, mixité

Dal maggio 2008 ad aprile 2009 dieci équipes multidisciplinari internazionali hanno affrontato lo studio del “Grand Paris”, l’agglomerazione parigina ed, allo stesso tempo, sono invitati a riflettere sulla metropoli del XXI secolo, “dopo Kyoto”: un compito complesso e non facile da definire.

Sono molti i modi nei quali la ricerca svolta può essere raccontata ed uno di questi è partire dalle ipotesi progettuali avanzate da una delle équipes selezionate[1]: dal progetto di una “metropoli porosa”, che favorisce la percolazione della biodiversità e della società all’interno dei suoi spazi, che utilizza le potenzialità di una città di strati e che si trasforma per stratificazione.

Strategie: 100% recycle

Il progetto di “città porosa” assume la sfida energetica come occasione straordinaria di adeguamento dei propri tessuti alle evoluzioni degli stili di vita e alla possibile compresenza di nuove e diverse attività.

Si tratta di un grande progetto costituito di una miriade di piccoli e meno piccoli interventi, la realizzazione del quale richiede una mobilitazione generale e che non potrà motivarsi se non entro un’idea più ampia di ricostruzione del proprio “cadre de vie”.

1 i pavillonnaires

Le case isolate con giardino costituiscono una parte molto estesa ed importante del tessuto insediativo del Gran Paris. I pavillonnaires sono tessuti spesso poco porosi, in ogni caso poco permeabili, ma che hanno la capacità di assorbire il cambiamento. Immaginiamo operazioni che migliorino le loro prestazioni energetiche e allo stesso tempo che li adattino spazialmente alle nuove esigenze. Nelle ampie zone di casette, i tessuti potrebbero allora entrare in operazioni allargate di riqualificazione e, se collocati in aree di esondazione della Senna, di soft shrinking.

2 l’habitat collectif

Meno malleabile dei pavillonnaires, ma nel quale è più semplice intervenire, l’habitat collectif ha prestazioni energetiche diverse in relazione al periodo di costruzione e alla qualità dei materiali. Spesso richiede ristrutturazioni radicali, come interventi minuti. Inoltre una nuova accessibilità mediante trasporto pubblico diffuso (i tramways proposti dal progetto di “città porosa”) rafforzerà le possibilità della loro riqualificazione.

3 i grands ensembles

I grands ensembles hanno bisogno di stratificazione e non di essere modificati radicalmente; di un adeguamento generalizzato dei propri spazi e della loro riappropriazione da parte degli stessi abitanti. Gli obiettivi di riduzione del consumo energetico degli edifici, insieme al progetto che riguarda il trasporto pubblico, sono l’occasione di ripensarne la qualità.

4 le zone produttive

Le aree industriali sono il luogo di un possibile progetto di ristrutturazione che si faccia carico non solo delle questioni energetiche, ma che sperimenti la mescolanza funzionale. I nuovi caratteri delle aree della produzione rendono oggi realistici anche progetti di mescolanza funzionale spinta, di sinergia tra le aree industriali, che spesso forniscono una produzione di calore residuo e la residenza che potrebbe utilizzarlo. Nella regione parigina, i territori industriali in corso di riconversione, spesso lungo i fiumi e nuovamente porosi,  sono molto ampi e potrebbero costituire il terreno di un progetto innovativo.


[1] STUDIO 09 Bernardo Secchi, Paola Viganò con A. Calò, D. Ming Chang, T. Cos,  N. Fonty, A.Pagnacco; L. Fabian, E. Giannotti, P. Pellegrini, IUAV; Ingenieurbüro Hausladen GMBH (G. Hausladen, J. Bauer, C. Jacobsen , C. Bonnet, R. Fröhler); A. Berger, C. Brown, MIT and P-REX/ Clemson and P-REX; MOX, A. Quarteroni, P. Secchi, C. D’Angelo, F. Nobile, F. Della Rossa; PTV France, F. Reutenauer, F. Prybyla, M. Lenz; European Master in Urbanism (EMU), Fall semester Design Studio, 2008-2009, Università IUAV di Venezia, guidance B. Secchi, P. Viganò.

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>