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Luna Interlandi: Sviluppo policentrico del territorio: una proposta per la costruzione di una rete delle città intermedie nel caso campano.

tesi _  Lo scopo del contributo è relativo alla definizione sperimentale di una possibile rete delle città intermedie della Regione Campania che possa valorizzare il ruolo dei centri urbani di medie dimensioni all’interno del sistema territoriale campano ed innalzare il complessivo livello di competitività regionale.

campo entro il quale la tesi trova argomentazioni/confutazioni _  I processi di internazionalizzazione e di globalizzazione stanno facendo emergere nuovi modelli di competizione che vedono, a fianco della tradizionale concorrenza tra operatori economici, un crescente ruolo del territorio quale dimensione naturale su cui sarà giocata la capacità di affermazione di interi sistemi socio-economici.

Emerge in conseguenza la necessità di fondere i progetti su strategie di interventi integrati e radicati sul territorio, creando le condizioni per una crescita delle risorse e delle competenze locali, e promuovendo un’immagine del territorio sempre più competitiva e qualitativamente soddisfacente.

La Regione Campania, nell’arco della nuova programmazione dei Fondi Strutturali 2007-2013, ha deciso di rilanciare il proprio territorio puntando su tre aspetti specifici di sviluppo a carattere territoriale: lo sviluppo urbano, lo sviluppo rurale e la cooperazione interregionale e tra reti di territori.

In particolare, relativamente allo sviluppo urbano, si è scelto di attribuire alle “città intermedie” – classificate come centri urbani con una popolazione maggiore di 50.000 abitanti – il rango di organi intermedi per la gestione dei fondi europei.

Tale scelta, sebbene orientata verso una configurazione multipolare del territorio, presenta il limite che la maggior parte di tali centri ricade nell’hinterland napoletano, senza quindi modificare eccessivamente il baricentro complessivo dello sviluppo regionale.

E’ altrettanto vero, però, che la possibilità di creare una rete di città intermedie che cinge il capoluogo partenopeo consente di genere un surplus del valore territoriale grazie ad una maggiore specializzazione dei territori ed una più ampia diversificazione di attività e servizi a sostegno del meta-nodo principale, con un conseguente innalzamento del livello di competitività dell’intero territorio.

prospettive di lavoro _ Scopo del paper è proporre la costruzione di una rete che, pur mantenendo inevitabilmente il ruolo di leader economico nella città di Napoli, ipotizzi una ridistribuzione di attività e servizi in funzione delle potenzialità dei territori ad essa limitrofi, in modo da costruire una rete territoriale su più livelli, in cui le città intermedie fungono, da un lato, da supporto alla competitività del capoluogo attraverso il potenziamento delle loro vocazioni e delle loro peculiarità e, dall’altro, da volano per lo sviluppo territoriale dei comuni minori che sono comunque elementi dell’intero sistema metropolitano.

Tale rete viene costruita attraverso l’elaborazione di matrici SWOT tematiche che analizzino i comuni in funzione degli elementi che influiscono maggiormente sul fattore della competitività. I risultati delle matrici sono poi sistematizzati al fine di delineare uno scenario globale di riferimento per la costruzione del sistema e l’attribuzione dei ruoli ai suoi elementi.

Il lavoro è stato sviluppato attraverso un’applicazione sull’area costiera vesuviana.

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