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Federica Corrado: Città alpine e innovazione

L’attuale sistema insediativo alpino insieme ad uno sviluppo delle città sempre più volto alla messa in atto di politiche urbane per l’innovazione favoriscono una riflessione sul possibile ruolo delle città alpine.

Dal momento che è nelle città che può essere giocata la sfida dell’innovazione, in quanto luoghi dotati di caratteristiche specifiche che favoriscono la creazione di attività innovative (Trattato di Lisbona, 2007), è necessario interrogarsi sul rapporto che oggi esiste tra urbanità e alpinità e comprendere se questo rapporto possa diventare o stia diventando un valore aggiunto da spendere nelle politiche di sviluppo.

Non si può ulteriormente pensare alle Alpi come mondo incantato dove trovare illusioni perdute o solo come luogo di marginalità, nè tanto meno può/deve bastare che le Alpi vengano relegate nell’immaginario collettivo a scenografia teatrale per attività ludiche e sportive  E’ il momento di pensare alla realtà delle Alpi così com’è: una realtà fatta di centri urbani, anche ben inseriti in circuiti europei e globali, un’area di transito e passaggio (non solo di merci o persone, ma anche idee e culture, come sostiene Raffestin) assolutamente strategica, una cerniera tra Nord e Sud dell’Europa (vedi recenti scritti di Bätzing, Crivelli, Forrer, Gambino, Zanon, Fourny, Lanzani).

Inoltre, molti studi e ricerche (dal Terzo Rapporto CIPRA, 2008, sullo stato delle Alpi, alle recenti ricerche svolte da Aldo Bonomi sull’economia alpina, ai risultati presentati negli ultimi Interreg Alpine Space) mettono in luce il fatto che nelle Alpi si stanno sviluppando attività innovative particolarmente legate all’economia della conoscenza, le quali trovano radicamento proprio nell’essere localizzate nel contesto alpino.

A partire da questi riferimenti, il paper si propone di fornire una possibile descrizione delle città delle/nelle Alpi in relazione a forme di innovazione stabilmente avviate. Per raggiungere questo obiettivo, si utilizza la seguente metodologia:

–         in primo luogo, viene svolta una ricognizione delle attività innovative legate all’economia della conoscenza nelle aree urbane delle Alpi (dalla presenza di università a quella di centri di ricerca, tecnopoli, distretti tecnologici specifici, etc.). Ricognizione che verrà restituita anche attraverso una cartografia tematica;

–         in secondo luogo, si prosegue con una analisi di casi virtuosi di politiche urbane in area alpina che vanno nella direzione di sostenere e promuovere tali forme di innovazione.

I risultati attesi, da un lato, contribuiscono a rafforzare gli studi che si stanno svolgendo attualmente sull’arco alpino, fornendo nuove analisi utili a costruire l’immagine odierna reale delle Alpi; dall’altro lato, i risultati possono essere spesi all’interno degli enti pubblici per una riflessione volta a definire politiche per l’area alpina effettivamente mirate ai reali bisogni e esigenze della popolazione.

 

Federica Corrado, DITER, Politecnico e Università di Torino

 

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