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Francesco Marocco : Conflitti e convivenza negli spazi pubblici della Città Costiera.

Il contributo intende studiare l’evoluzione dei conflitti (d’uso, di visione, di accessibilità), connessi alla trasformazione degli spazi pubblici della città costiera, per identificare variazioni e permanenze del rapporto tra città e mare, mettendo in luce criticità e opportunità dei luoghi costieri ‘del pubblico e nel pubblico’ della contemporaneità.

L’indagine muove pertanto da una riflessione sul concetto stesso dello stare in pubblico nella dimensione fondativa di alcuni insediamenti costieri. Se nella grande maggioranza delle città costiere, il mare è stato inteso come pericolo dal quale proteggersi, a cui le città hanno dato le spalle, pur tuttavia è possibile identificare alcuni casi nei quali il rapporto si è invertito, producendo pratiche e usi dello spazio “di affaccio” nel senso della ricerca di panorami e di forme di auto-rappresentazioni sociali, entrambe utili a orientare il progetto di una costierità urbana.

Il passaggio della dimensione turistica, da fenomeno d’elite a prodotto di massa, pone nuove istanze nel rapporto tra città e mare, a cui la morfologia urbana risponde con la nascita di forme ordinarie come il lungomare, luogo dell’accesso democratico al mare. Nella forma urbana continua che si è attestata sulla linea di costa, il lungomare non è più lo spazio rappresentativo del rapporto della città con il mare, ma assume piuttosto i connotati di una direzione lungo la quale si è attestata, irreversibilmente e senza soluzioni di continuità, la crescita delle città.

La questione degli spazi pubblici della città costiera nella contemporaneità pone problemi più complessi sia di ordine formale che procedurale: esiste un progetto della città contemporanea costiera che si possa desumere dallo strumento del piano e quali forme dello spazio pubblico esso esprime che siano specifiche di questi luoghi? Quali sono i dispositivi per regolamentare le istanze tra appropriazione privata e bene pubblico costiero?

Il campo entro il quale la tesi si colloca  è la storia della città costiera e dei processi con cui si è trasformata, le maniere di costruire un rapporto tra urbanità e paesaggio, analizzando come punto di osservazione esempi selezionati sulla pertinenza del concetto di spazio pubblico nel litorale. I casi studio riguardano alcune località del turismo storico in Puglia e in particolare, Santa Maria di Leuca.

Le prospettive di lavoro guardano agli spazi pubblici della città costiera contemporanea, evidenziando le questioni aperte: dov’è la dimensione pubblica in queste forme urbane ? Quali sono i conflitti tra pubblico e privato in questi luoghi? Come e dove insorge l’abusivismo? Esistono esempi (piani, progetti) anche nel repertorio della storia urbana di alcune località di mare consentono di costruire una dimensione critica a distanza?

Queste domande e la ricerca di risposte si collocano nella dimensione disciplinare del progetto dell’urbanistica per il paesaggio.

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