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Carlotta Fioretti: Immigrazione e territorio – Oltre la retorica sull’esclusione sociale

tesi sostenuta _  In Europa è andata diffondendosi l’idea che esista una forte correlazione tra il fenomeno dell’immigrazione, le realtà urbane e i processi di esclusione ed inclusione. Da un lato l’impatto che gli influssi della globalizzazione hanno sulle città porta alla diffusione di questioni sociali che sono specificatamente urbane, tra cui l’immigrazione. Dall’altro, la crisi del welfare e l’indebolimento dei governi centrali finiscono per delegare alla sfera locale la soluzione dei problemi sociali di natura complessa, favorendo la diffusione di politiche locali di coesione sociale.

 

Letteratura e policy europee che affrontano il tema dell’immigrazione come emergente questione urbana sono entrambe permeate da una doppia retorica: quella dell’esclusione ed inclusione sociale.

In entrambi i casi si tratta di una narrazione che viene letta (e raccontata) attraverso dispositivi spaziali, in particolare i quartieri. È la storia del progressivo degrado e della conseguente rigenerazione di molte aree in diversi paesi europei – le inner city britanniche, le banlieu francesi, i grandi quartieri pubblici dell’europa centrale – in cui vive una popolazione ai margini, nella maggior parte dei casi straniera.

Se questa retorica ha avuto successo quasi ovunque in Europa, tuttavia sembra essere stata messa in discussione in alcuni paesi, ad esempio quelli mediterranei. L’Italia è un paese dove il welfare non ha giocato un ruolo forte nei processi di inserimento, dove è difficile riscontrare alti livelli di segregazione spaziale delle comunità etniche, dove i programmi di riqualificazione urbana hanno mostrato caratteristiche specifiche, diverse dai riconosciuti modelli europei (le così dette area-based initiatives). Sembra opportuno quindi rivedere i processi di inclusione ed esclusione degli immigrati nelle città dei paesi mediterranei, nella convinzione che solo partendo da una diversa prospettiva, più ancorata al territorio, si possano disegnare le politiche adeguate.

campo entro il quale la tesi trova argomentazioni/confutazioni

Questo lavoro si propone di fare luce su di un particolare aspetto della controversa relazione tra retoriche pensate a livello centrale e interpretate a livello locale. L’Italia è un paese dove è noto (e importante) il peso dell’Unione Europea sulla costruzione delle politiche urbane e che non è esente dalla retorica europea sulla coesione sociale. Allo stesso tempo queste influenze impattano con una condizione, quella della città mediterranea, che differisce sostanzialmente dai suoi corrispettivi nordici, responsabili della costruzione dei modelli interpretativi.

prospettive di lavoro _ Il presente contributo si inserisce all’interno di un lavoro più ampio di tesi di dottorato che affronta il tema dell’immigrazione dal punto di vista della città e dei suoi territori.

Carlotta Fioretti, dottoranda presso il Dipartimento di Studi Urbani, Università di Roma Tre

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