A sample text widget

Etiam pulvinar consectetur dolor sed malesuada. Ut convallis euismod dolor nec pretium. Nunc ut tristique massa.

Nam sodales mi vitae dolor ullamcorper et vulputate enim accumsan. Morbi orci magna, tincidunt vitae molestie nec, molestie at mi. Nulla nulla lorem, suscipit in posuere in, interdum non magna.

Maurizio Carta, Barbara Lino: Il waterfront di Palermo: un manifesto-progetto per la nuova città creativa

tesi sostenuta _ Le città più dinamiche del futuro prossimo saranno sempre più città creative, potenti moltiplicatori di capitale urbano capaci di generare nuove economie, nuove dinamiche di sviluppo in grado di connetterle alle reti-mondo e di dare vita a nuova qualità urbana. Una delle declinazioni più feconde delle città creative del XXI secolo sono senza dubbio i waterfront urbani: luoghi densi e ibridi in cui risorse, opportunità, aspirazioni e ambizioni si fanno visione, strategie e progetto.

 campo entro il quale la tesi trova argomentazioni /confutazioni _ La rigenerazione del waterfront di Palermo è parte di un più ampio programma innovativo “Porti&Stazioni”, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e che vede il partenariato attivo dell’Autorità Portuale e del Comune. La visione guida proposta individua nell’area di trasformazione integrata del Waterfront Centrale, strettamente connessa con la città storica e con le antiche borgate, una delle aree più feconde di creatività urbana che con il suo addensarsi di valori e contraddizioni alimenta il progetto complesso della rigenerazione della città, definendo nuovo paesaggio nel segno della qualità e della produzione di nuova città.

 prospettive di lavoro _ Potenti “commutatori territoriali”, i waterfront urbani sono dispositivi in grado di intercettare e trasferire al contesto urbano in cui si inseriscono le energie materiali e immateriali che le grandi reti infrastrutturali di cui sono terminali veicolano, traducendole in risorse ed economie territoriali.

Le domande del progetto per i waterfront urbani e le grandi aree portuali si addensano principalmente attorno a due importanti ordini di questioni: il primo è relativo alla necessità di potenziamento della funzione di terminale di una catena trasportistica complessa, garantendo le connessioni con il territorio retrostante e integrando in un’ottica di maggiore integrazione delle politiche settoriali infrastrutturali; il secondo riguarda la rigenerazione dei waterfront urbani in un ottica di nuovo rapporto osmotico e permeabile.
 Le aree portuali urbane devono essere trattate come componenti strutturali della città, come “fattore condizionante” e non più come elemento separato, ma come “dispositivo territoriale” in cui attivare processi di riqualificazione urbana in grado di innescare strategie e progetti capaci di determinare un’integrazione nel segno della qualità delle funzioni urbane e portuali.

Maurizio Carta, Dipartimento Città e Territorio di Palermo, mcarta@unipa.it

Barbara Lino, Assegnista di ricerca presso il Dipartimento Città e Territorio di Palermo, barbaralino@architettura.unipa.it

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>