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Antonio Longo: Progettare nella crisi: il PGT di Cernusco sul Naviglioovvero: La composizione di un piano in regime di risorse scarse

tesi sostenuta _  L’esperienza del piano di governo del territorio per una media città della regione milanese, condotto in un tempo breve e in una condizione di relativa chiarezza e semplicità delle condizioni di campo, posto in relazione con le specifiche condizioni di crisi, è divenuto un campo sperimentale in grado di fare emergere attraverso la concretezza necessaria delle ipotesi, delle scelte di progetto, attraverso la loro verifica ed eventuale falsificazione, questioni di carattere teorico e pratico di carattere generale, in parte inattese, relative al progetto in condizioni di risorse scarse. Nel corso del lavoro i caratteri della crisi e l’incertezza nelle prospettive della finanza locale hanno reso indispensabile un atteggiamento più che mai selettivo nelle scelte di progetto. La riflessione proposta dal paper valuta il rapporto tra la situazione specifica (di accelerazione della crisi, di accentuazione della consapevolezza rispetto ad alcuni fatti probabilmente non nuovi, come le incoerenze nella gestione delle finanze locali) entro cui è stato sviluppato il lavoro con alcune opzioni tecniche e progettuali che di conseguenza, con un fare tattico è stato necessario mettere a punto e che si sono depositate nel piano: la massima valorizzazione – ed eventuale riscrittura/reinterpretazione – delle risorse esistenti della città , il ridimensionamento del rapporto diretto tra oneri privati e progetto pubblico, la ridefinizione del rapporto tra visione di lungo termine e scelte immediate e necessarie.

campo entro il quale la tesi trova argomentazioni/confutazioni _ Il quadro di riferimento teorico pratico è quello del dibattito sulla pianificazione e sul rapporto tra economia e sviluppo del territorio. La letteratura e le posizioni in merito (voci neoliberiste, una consolidata tradizione riformista, prassi che oscillano tra gli estremi da queste espressi) costituiscono uno sfondo necessario. Da questo sfondo tuttavia il paper intende staccarsi ricostruendo attraverso la letteratura e gli esempi le ragioni di un progetto urbanistico che si possa basare essenzialmente sul principio ecologico della composizione delle risorse e degli elementi esistenti, che utilizzi la rigenerazione ed eventualmente la sottrazione come tecniche fondamentali.

prospettive di lavoro _ Il paper non è il resoconto di una ricerca strutturata ma deriva da un progetto sviluppato con la curiosità e i metodi propri della ricerca, ed entro il presupposto che la dimensione progettuale e quella riflessiva non siano separabili. Nondimeno segue una specifica linea di riflessione sul riuso e la cura nel “riporre” (che trova ad esempio negli ultimi scritti di Kevin Lynch un’utile anticipazione) si muove entro un ambito interdisciplinare fortemente connesso con le scienze ecologiche ed ambientali, esplorato dal mondo dell’arte e del progetto alla scala architettonica ma non dal progetto urbanistico.

 

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