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Alessandra Marin: Tutte le strade portano… Mobilità sostenibile nell’area veneziana, tra Passante Verde e Veneto City

tesi sostenuta _ Il Passante Verde è uno dei più importanti progetti di compensazione ambientale di un’opera infrastrutturale nel nostro Paese, un “parco lineare” che si sta per realizzare ai margini del Passante autostradale di Mestre, utilizzando non solo la logica della mitigazione, ma anche quella di una più ampia compensazione dell’impatto ambientale dell’opera. Coglie inoltre l’occasione dell’esecuzione del manufatto autostradale per indicare alcuni principi per la riorganizzazione di un territorio frammentato, già fortemente segnato da decenni di crescita disordinata dei sistemi insediativi e infrastrutturali. La realizzazione del progetto propone però alcune incognite, tra le quali la necessità di confrontarsi con il gran numero di progetti approvati e in corso di discussione lungo il tracciato del Passante, e con il disegno proposto per l’area veneziana dal nuovo PTRC del Veneto.

campo entro il quale la tesi trova argomentazioni/confutazioni _ L’ambito territoriale del quale ci si occupa è quello dell’area metropolitana centrale veneta, nella sua parte più orientale, che mette in comunicazione i territori provinciali di Treviso, Venezia e Padova. Il progetto, recentemente avviato, prevede la realizzazione di un parco lineare di 30 km e 650 ettari di estensione, che va dalla Riviera del Brenta al fiume Sile. Queste le destinazioni d’uso previste: 340 ha. per attività ricreative, 45 destinati a parco urbano attrezzato, 125 a protezione, 185 a coltura arborea.

Il progetto del Passante Verde porta a comprendere come si possano intrecciare, nella realizzazione di un’opera tanto complessa, politiche, azioni, regole e materiali di progetto, riconoscendo inoltre la necessità di operare a più livelli:

  • con un disegno a scala territoriale che rilegga e porti a reinterpretare le gerarchie tra componenti insediative, ambientali e infrastrutturali;

  • attraverso una valutazione progettuale del contesto che individui i principi generali di intervento a partire dal riconoscimento di ambiti problematici;

  • definendo le possibili modalità di intervento con la redazione di un repertorio di “paesaggi di progetto”.

Ma gli effetti della realizzazione del Passante autostradale dal punto di vista del consumo di suolo nei Comuni interessati dal suo passaggio non si stanno facendo attendere. Ancora una volta la presenza di un grande asse infrastrutturale diventa occasione per innescare processi speculativi.

Il caso più eclatante è quello di Veneto City, 2 milioni di mc su 600.000 mq situati tra A4, Passante e ferrovia Milano-Venezia nei pressi di Dolo e Mirano. I promotori sostengono che “Veneto City attrarrà e gestirà 10mila posti di lavoro qualificato”. Quel che è certo è che questo tipo di progetti non solo produrrà inevitabili effetti sul traffico, congestionando ulteriormente un’area che avrebbe bisogno di tutt’altre strategie per la mobilità, ma rappresentano l’antitesi della filosofia di sviluppo economico proposta dai promotori del Passante Verde.

prospettive di lavoro _ Il progetto del Passante Verde si pone come caso esemplare, nel progetto di paesaggio e ambientale dei grandi corridoi infrastrutturali. La verifica delle modalità di realizzazione e dell’impatto dell’infrastruttura e del suo intervento di compensazione ambientale sul territorio d’area vasta e sugli strumenti di pianificazione comunali è argomento di grande interesse per il futuro.

 

Alessandra Marin, Dipartimento di Progettazione Architettonica e Urbana, Università degli Studi di Trieste,  amarin@units.it

 

 

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